LEGGE MORALE NATURALE: CONVEGNO LATERANENSE; GIERTYCH (CASA PONTIFICIA), C’È OGGI "UN’AUTOLIMITAZIONE DELLA RAGIONE”

Da varie parti, si chiama in causa una “nuova etica”. Nuovi “valori”, con un “fondamento ideologico”. Si usano in modo “confuso” e “ambivalente”, spesso “contraddittorio”, termini come “matrimonio” e famiglia”, in nome della “libera interpretazione”, “senza un fondamento antropologico”. Così è intervenuto Wojciech Giertych, teologo della casa pontificia, nel discorso conclusivo al convegno internazionale “La legge morale naturale: problemi e prospettive”, che si chiude oggi alla Pontificia Università Lateranense (Pul). Il “paradosso” – ha detto Giertych – è che, “benché facciano appello alla razionalità” per spiegare “lo scetticismo nella legge morale naturale”, queste etiche sono il prodotto di “un’autolimitazione della ragione”. Il “paradosso storico”, al culmine di un processo di razionalizzazione – ha aggiunto il teologo della casa pontificia – è che tocchi “alla Chiesa il compito di difendere la dignità della ragione”, invitando il pensiero a “non limitarsi a visioni di corto respiro, ma andare in profondità nella conoscenza delle cose”.