"Il Grande Fratello e le fiction di Lino Banfi creano un humus favorevole ai ‘Dico’ e sembrano una sorta di colonna sonora che accompagna l’acceso dibattito sulle coppie di fatto. Attraverso la tv, attraverso fiction e reality che entrano nelle case di tutti, si mette in pratica un disegno che mira a scardinare la famiglia e dare un’immagine della nostra società che non è quella reale". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione cattolica di telespettatori Aiart, che aggiunge: "La tv non è affatto lo specchio della società italiana. La tv, soprattutto quella pubblica, dovrebbe educare ai valori che sono alla base della nostra cultura e non favorire soluzioni legislative che nei fatti configurano nuovi istituti". Per Borgomeo, "non si può utilizzare la televisione per influenzare l’opinione pubblica, magari facendo leva su un pubblico giovane, instillando in esso la falsa convinzione che una coppia di fatto, addirittura omosessuale, sia uguale ad una famiglia". "Se questa coincidenza temporale, fiction televisive e dibattito sulle coppie di fatto conclude il presidente dell’Aiart -, è il risultato di un’attenta strategia comunicativa, allora la responsabilità della tv, specialmente quella pubblica, va denunciata con forza".