"I continui attacchi al diritto alla vita, con nefandi atti contro innocenti, in tutto il mondo, il terrorismo come forma estrema di violenza e disprezzo totale della dignità della persona, offendono il senso morale comune e ci interrogano sul diritto internazionale, se abbia ancora un valore morale e un fondamento condiviso". Così è intervenuto l’on. Noel Kinsella, presidente del Senato del Canada, al convegno internazionale "La legge morale naturale: problemi e prospettive", che si chiude domani alla Pontificia Università Lateranense. "La risposta è positiva", ha detto il senatore canadese. Kinsella ha ricordato come la Dichiarazione dei diritti universali dell’uomo delle Nazioni Unite "ammette una limitazione della sovranità nazionale" sulla base di un principio "assoluto", derivato dal diritto naturale: il "riconoscimento della pari dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti inalienabili, a fondamento della libertà, della giustizia e della pace". Primo tra tutti il diritto alla vita, alla sicurezza, ma anche, "a cercare la verità liberamente, ad attuare il bene morale e la giustizia, a vivere dignitosamente". Qualora questi diritti siano "tragicamente negati", il principio di sovranità dello Stato "può essere violato".