CONVEGNO ORP: DONNE E PELLEGRINAGGIO, NEL MEDIOEVO "UN’ESPERIENZA QUASI PROIBITA"

“Le donne hanno avuto una grande importanza nella storia del pellegrinaggio, anche se si tratta di un tipo di penitenza praticata di preferenza dagli uomini, che potevano sfuggire più facilmente agli obblighi familiari e partire per la ricerca della salvezza eterna”. Lo ha detto Lucetta Scaraffia, docente di storia contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma, intervenendo questo pomeriggio al Convegno nazionale dell’Opera romana pellegrinaggi. Anche se nel Medioevo il pellegrinaggio per le donne era “un’esperienza quasi proibita”, ha detto la relatrice, “non solo sono esistite importanti donne pellegrine, ma soprattutto le donne hanno dato un contributo determinante alla costruzione degli itinerari cristiani, e alla modalità di devozione”. Come Elena, madre dell’imperatore Costantino, e Veronica, figura probabilmente immaginaria ma “simbolica” per lo sviluppo della devozione al Volto Santo, che favorendo la “materialità” del sacro hanno fornito “un supporto indispensabile, perché compreso e accettato da tutti, per la trasformazione di Roma in un forte polo di attrazione del pellegrinaggio”.