” “"È meglio essere lungimiranti oggi, piuttosto che dover chiedere scusa tra venti o trent’anni". Lo ha detto mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense, intervenendo oggi al Convegno nazionale dell’Opera romana pellegrinaggi, in corso a Roma. Soffermandosi sul tema dell’Europa “nata cristiana”, e sulla necessità di “dare solidi insegnamenti” a partire dal patrimonio comune del cristianesimo, Fisichella ha affermato: “Ci sono troppi che fanno mea culpa per aver firmato, venti o trent’anni fa, leggi che oggi non firmerebbero più. È meglio essere lungimiranti oggi, che dover chiedere scusa tra venti o trent’anni”. L’attuale crisi del matrimonio e della famiglia, che deriva “dalla paura di un’incapacità stabile alla relazionalità e all’amore”, per Fisichella, “apre la strada a modelli che contraddicono e distruggono ogni relazione sociale”. “Il tentativo di minare alla base anche lo stesso concetto di matrimonio monogamico e tra persone di sesso diverso – la denuncia del relatore – non è che uno degli ultimi bastioni che una cultura in crisi intende abbattere per l’imposizione di un progetto che ha il solo intento di eliminare l’uomo”: di qui la “profonda responsabilità” della Chiesa, “rimasta solo lei a far sentire la sua voce per fermare questo insano desiderio di autodistruzione”.” “