LEGGE MORALE NATURALE: CONVEGNO LATERANENSE; MONS. AMATO,"SONO IN GIOCO LE RADICI DELL’UMANITÁ”

"La legge naturale appartiene alla storia della sapienza umana. Cicerone già insegnava che esiste una vera legge eterna e immutabile. Il cristianesimo si è appropriato di questa dottrina, purificandola e illuminandola della Rivelazione". Così mons. Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede, ha aperto, questa mattina, il convegno internazionale "La legge morale naturale: problemi e prospettive", alla Pontificia Università Lateranense (Pul),fino al 14. "In san Tommaso troviamo che la legge naturale è partecipazione della legge eterna, di Dio, e la legge morale ha Dio come fonte di bene e come fonte dell’agire l’altro", ha continuato mons. Amato. Ciò significa che la "legge del Vangelo non è estranea all’uomo, non è imposta dall’alto, e dunque, "a partire dalla legge naturale, si può dialogare con qualsiasi persona e trovare un accordo proprio su questa legge". "In molti ambienti – ha concluso mons. Amato – non si riconosce più una verità iscritta nella natura umana. Tutto è mutevole e relativo. Non rimane spazio per il senso delle cose. L’etica è ridotta alla coscienza del singolo e l’individuo è l’unico criterio morale, al quale il diritto si riferisce". Qui "sono in gioco le radici stesse dell’umanità".