COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO: CARD. POUPARD, "NON CI SI DEVE RASSEGNARE ALLA POVERTÀ"

"Un mondo nuovo non si impone con il dominio, ma aprendo i cuori alla speranza. Un lavoro lungo, mai concluso, ma questa è la via del Vangelo". Lo ha detto ieri sera, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, presiedendo una solenne celebrazione eucaristica in occasione del 39° anniversario della fondazione della Comunità di Sant’Egidio. "A questi sogni evangelici – ha aggiunto il porporato rivolgendosi ai membri di Sant’Egidio – vi siete applicati come artigiani dell’umano, giorno dopo giorno, con lavoro fedele. Mettendo del vostro: tempo, energie, sacrificio. È possibile: non ci si deve rassegnare alla povertà, all’abbandono, alla guerra; non si può accettare che crescano i muri tra le religioni fino allo scontro, non si può rinunciare a che i cristiani siano uniti". Il card. Poupard ha ricordato gli incontri religiosi che la Comunità di Sant’Egidio ha promosso dopo il primo incontro voluto da Giovanni Paolo II, nel 1986, ad Assisi. "Lo spirito di Assisi – ha detto – è soffiato in tanti luoghi, ha avvicinato uomini e donne lontani, rivelando che il destino non è lo scontro ma l’incontro". (segue)