ACCANIMENTO TERAPEUTICO: DI PIETRO (SCIENZA E VITA), "I DESIDERI DEL PAZIENTE NON SONO VINCOLANTI"

Sulle disposizioni anticipate Amedeo Bianco (Fnomceo), durante l’incontro di stamattina promosso a Roma da "Scienza & vita", ha evidenziato come siano importanti "l’attualità e la contestualità". Anche per Pier Paolo Donadio dell’ospedale Molinette, "la contestualizzazione è importante. Non si può fare in anticipo un elenco di quello da cui dovremmo astenerci per non fare accanimento terapeutico nel futuro. Diverso è stabilire percorsi di cura avendo una contestualizzazione stringente legata ad una precisa malattia". Altrimenti, "le disposizioni anticipate possono essere solo molto generiche e quindi inutili". A questo punto, la co-presidente di "Scienza & vita", Maria Luisa Di Pietro, ha posto alcuni interrogativi: "Quando si parla di sospensione delle cure significa sospendere qualsiasi cura, anche l’alimentazione? Che significa fare una legge se poi non si definisce l’accanimento terapeutico?". Bianco, richiamando la convezione di Oviedo, ha risposto che "le disposizioni anticipate servono a sanare un’asimmetria tra il secondo comma dell’articolo 32 della Costituzione (nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, n.d.r.) e l’articolo 5 del codice civile e alcuni articoli del codice penale, che tutelano il bene della vita". (segue)