IMMIGRATI: CARITAS DI ROMA, 315.000 IN PENSIONE NEI PROSSIMI 15 ANNI, MA CON “INCOGNITE E DIFFICOLTÀ” (2)

La ricerca stima che nei prossimi 15 anni vi sarà una media di 7 mila nuovi pensionati all’anno fino al 2010, di 22 mila annui nel quinquennio 2011-2015 e di 35 mila per i successivi 5 anni. I nuovi pensionati saranno soprattutto donne, circa 207 mila, impiegate nel lavoro domestico, che matureranno la pensione in anticipo rispetto agli uomini (60 anni, contro 65). Il nord avrà il 54% delle prestazioni previdenziali erogate ed il 31% sarà nelle regioni centrali. La Lombardia sarà la regione con il maggior numero di pensionati immigrati (65 mila), seguita dal Lazio (54 mila), dall’Emilia Romagna (27 mila), dalla Toscana (25 mila), dal Piemonte (22 mila) e dalla Campania (19 mila). Tra le nazionalità prevarranno: Ucraina (35 mila), Albania (30 mila), Marocco (26 mila), Polonia (21 mila) e filippine (16 mila). “Fin quando gli immigrati sono inseriti nel mercato occupazionale essi riescono a far fronte alle spese per la sussistenza – ha affermato mons.Di Tora -: nel periodo della loro vita attiva, salvo casi limitati, non sono di per sé una categoria da assistere. Diversa sarà la situazione, quando essi diventeranno anziani e si ritireranno dal lavoro. Un Paese moderno, il cui futuro sarà sempre più intrecciato con l’immigrazione, non può considerare gli immigrati lavoratori di più basso rango da sfruttare per vincere le sfide della concorrenza”.