” “"Ogni volta che avviene una qualche violenza negli stadi, particolarmente se è grave come quella di Catania, puntualmente viene scaricata ogni possibile colpa sullo sport, sul calcio in particolare. Ma noi non possiamo partire dall’idea che il grande calcio sia violento o che gli stadi non sono a norma o che non esistono leggi speciali". Lo ha detto al SIR Edio Costantini, presidente nazionale del Centro sportivo italiano (Csi). "Occorre ribaltare la prospettiva spiega – facendo un bilancio al contrario: quante forme di violenza ha impedito lo sport? Quante ce ne sarebbero state in più se l’esperienza associativa non avesse favorito una canalizzazione delle forme di aggressività che sono dentro ogni individuo?". "Il problema vero è come aiutare i nostri giovani a diventare adulti prosegue e a questo riguardo lo sport è uno strumento preziosissimo. Bisogna allora rimettere al centro l’azione formativa delle società sportive, delle parrocchie, introducendo il concetto di accompagnamento, allenamento, del saper perdere, del formarsi con tenacia e continuità". "Questi tristi episodi conclude sono il segno che si è inceppato il meccanismo: c’è una generazione di adulti che non riesce ad educare i propri figli e i ragazzi non riescono a diventare adulti. È qui che bisogna agire". ” “