ADOZIONI INTERNAZIONALI: GRIFFINI (AIBI), ALTRO CHE "BOOM", SERVE "UNA RIFORMA RADICALE"

"In Italia sono 34mila i bambini abbandonati, in Russia 2 milioni, negli Stati Uniti 750mila. Di fronte a queste cifre, le 3mila adozioni in più sono una cifra ridicola". È il commento di Marco Griffini, presidente dell’Aibi (Associazione amici dei bambini), ai dati diffusi dalla Commissione adozioni internazionali, che registrano per il 2006 3.188 adozioni, il 12% in più rispetto al 2005. "Ogni anno – prosegue Griffini – buttiamo a mare grandi risorse, perché non riusciamo a dare alle migliaia di famiglie disponibili all’accoglienza uno dei milioni di bambini che giacciono abbandonati negli istituti". Per uscire da quello che Griffini definisce "l’eterno paradosso" delle adozioni internazionali, secondo l’Aibi, serve "una riforma radicale del settore", a cominciare dai Tribunali per minorenni, che "rilasciano certificati di idoneità inutili, che ritardano l’iter di adozione, e nei quali c’è la pretesa di indicare alle coppie quale bambino adottare e in quale Paese". "Una coppia – commenta Griffini – è idonea all’adozione se nel suo cuore si sente di farlo, non può essere un magistrato a decidere". Tra i progetti dell’Aibi, la regionalizzazione delle adozioni internazionali, con gli enti autorizzati "a lavorare solo nelle regione dove hanno sedi, tramite apposite convenzioni".