FILIPPO RACITI: LA MOGLIE, "ESSERE GRANDI SI DIMOSTRA CON IL RISPETTO"

"La sportività è una cosa bella, la violenza no, fa del male, troppo male, e non è un gesto maturo. Essere grandi si dimostra con il rispetto". Così Marisa Grasso, vedova dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, si è rivolta "a quei ragazzi che immaturamente ,stupidamente, scioccamente guardano con disprezzo e odio tutti coloro che portano una divisa", parlando al termine della cerimonia funebre. "Mio marito era un educatore alla vita: vorrei – ha aggiunto – fosse un educatore anche nella morte, che questa morte possa portare veramente dei cambiamenti, che non ci sia nessun’altra famiglia a provare questo grande dolore". Cambiamenti sono stati chiesti anche dagli altri familiari: "Senza di te la vita non sarà più facile, eri bravo in tutto, ma soprattutto nel fare il papà", ha detto tra le lacrime la figlia 15enne Fabiana. "Commossa partecipazione" al dolore della famiglia Raciti è giunta anche dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Gli italiani – ha scritto in un messaggio – devono essere consapevoli del preziono servizio che a tutela dei loro diritti costituzionali e del comune interesse a una pacifica convivenza civile prestano le forze dell’ordine, contro cui si è condotta a Catania la vile aggressione", auspicando da parte delle autorità civili e sportive "decisioni severe e comportamenti conseguenti".