VISITA AD LIMINA: VESCOVI LOMBARDI; MONS. CAPORELLO (MANTOVA), "SOSTENERE LE REALTÀ FAMILIARI"

"Grazie alla Visita ad limina – dice mons. Egidio Caporello, vescovo di Mantova – siamo invitati ad interpretare la realtà lombarda, che non è riducibile alle sua apparenza di un benessere che conosce slanci inediti o alle sue fragilità nascoste". Di fronte a ciò occorre dare "un supplemento d’anima" e "come Chiesa vivere la fecondità di un rapporto di premura e partecipazione nella quotidianità attraverso la pastorale di iniziazione cristiana, la simpatia verso il mondo giovanile, l’attenzione solidale a chi è in difficoltà, l’accoglienza degli immigrati". In particolare, a Mantova "ci sono segnali incoraggianti di un’integrazione corretta con persone appartenenti a culture diverse". Anche per mons. Caporello è necessario "sostenere le realtà familiari, valorizzando le risorse che le stesse famiglie a volte non credono di avere". Negli ultimi anni, aggiunge, "si sta cercando di comprendere le ragioni della fragilità dell’amore sia tra i fidanzati sia tra gli sposi". Il problema è che "già a 12-14 anni i preadolescenti sono condizionati da un immaginario che distorce i progetti di vita", ma per contrastare questa realtà "non c’è piccola comunità che non offra esperienze, valori, prospettive. In Lombardia, dunque, con pazienza e generosità, si stanno ravvivando i progetti educativi e l’aspetto bello è che il soggetto educativo è tutta la comunità".” ” ” “