A chi ritiene i pacs un problema prioritario "per motivi ideologici", don Vincenzo Rini, direttore di "La vita cattolica" (Cremona) risponde che la verità è un’altra: "C’è bisogno assoluto e urgente di salvare la famiglia, di difenderla da ogni fraintendimento culturale, da ogni deprezzamento sociale, dalle difficoltà economiche, dalle cannonate che le arrivano da ogni parte". Insomma, il vero "primo problema del Paese è quello della famiglia che sempre più è costretta a vivere in emergenza". "Non di solo pacs vive l’uomo", sostiene Francesco Zanotti, vicedirettore del "Corriere Cesenate" (Cesena), che chiarisce: "Vogliamo parlare di famiglia, quella vera, quella del tutto normale, quella fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, come ormai occorre specificare" perché è proprio la famiglia, "con i suoi pregi e i suoi difetti, con le sue paure, le sue incomprensioni, i suoi litigi, ma anche il suo calore", la "vera anima della nostra società". Per Evaristo Campomori, direttore di "Il nuovo diario messaggero" (Imola), la "drammatica e generalizzata crisi di senso si evidenzia in alcuni atteggiamenti tipici della nostra epoca: ad esempio la paura (dell’impegno duraturo del matrimonio; del far figli) e i surrogati compensativi dell’esibizionismo, del consumismo, dell’amore mordi e fuggi".