DON ANDREA SANTORO: UN ANNO DALLA MORTE, "UN PRETE E BASTA"

” “"La storia di un prete, non di un operatore sociale o di dialogo. Ma di un prete-prete, cioè un prete e basta". Così Andrea Riccardi, fondatore della comunità di S. Egidio, illustrando il libro di Agusto D’Angelo "Don Andrea Santoro: un prete tra Roma e Oriente" (ed. S. Paolo), presentato ieri in Campidoglio, alla presenza del cardinale vicario di Roma, Camillo Ruini. ” “A quasi un anno dalla sua morte, il libro "vuole ricostruire, con il rigore dello storico, le vicende e la personalità" del sacerdote della diocesi di Roma assassinato in Turchia lo scorso 5 febbraio. "Dopo la sua morte – ha spiegato l’autore, docente dell’Università "La Sapienza" – emerse che tutti conoscevano un pezzo della sua vita, ma non un quadro d’insieme". Il libro racconta quindi gli anni del seminario, il ministero parrocchiale a Roma, fino al servizio in Turchia. "Oggi – ha spiegato Riccardi – i preti non sembrano fare notizia quando fanno il loro dovere. Eppure anche così un uomo può essere incisivo nella vicenda umana e molto. Don Andrea è stato un prete: cioè qualcuno che vive la fede, la comunica e la celebra. Egli traccia un modo nuovo di dialogo, che è antico, che è da prete, da cristiano: abitare vicino, essere se stesso, aprirsi agli altri con simpatia, cercare l’umano al di là di gabbie ideologiche e psicologiche".” “