DIRITTI VIOLATI: NAPOLI, UN MESSAGGIO DAI GIOVANI SALESIANI (2)

"Forse – si legge ancora nel messaggio stilato dagli studenti salesiani – siamo andati troppo avanti, fino a negare i principi che, coltivati con determinazione dai nostri antenati, hanno costituito il fondamento di una società sana e operosa, capace di produrre idee in un ambiente di condivisione e di rispetto per il bene comune". Per i ragazzi, allora, "è il tempo di riappropriarci della parte migliore della nostra tradizione", ma come? "L’unico modo per far riemergere i valori di un tempo e diffondere e far rispettare i nostri diritti di cittadini partenopei è attivarci per eliminare ogni tipo di individualismo e di rassegnata acquiescenza verso ciò che accade anche a causa della nostra indifferenza". "Lo Stato – sottolineano gli studenti – siamo noi. E soltanto noi napoletani riusciremo a ricostruire il tessuto civile e sociale della nostra città. Spazziamo via la nuvola nera che incupisce l’azzurro cielo di Napoli". Amare Napoli vuol dire, continua il messaggio, "scegliere ogni giorno la strada più difficile: agire nel rispetto dei doveri civili e morali. La libertà non sta nello scegliere quello che appare più comodo, ma nel sottrarsi a questa scelta in nome di un comune progetto di rinnovamento". "La paura ci rende prigionieri, la speranza può renderci liberi", concludono gli studenti.