SANITÀ NELLE CARCERI: MEDICI CATTOLICI DI MILANO, "STOP AL SILENZIO"

” “"Basta con il silenzio sulla medicina carceraria": è l’appello dell’Associazione Medici Cattolici di Milano, che invita il mondo politico "a intervenire seriamente offrendo valide soluzioni strutturali ed etiche". In una nota diffusa oggi sottolineano come il problema della “medicina carceraria” sia ancora poco conosciuto. "Questa carenza – ricordano – emerge anche dalla recente denuncia degli organi di stampa, che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica il taglio dei finanziamenti alle strutture sanitarie all’interno dei penitenziari italiani, come previsto dalla legge finanziaria". "Il carcere è malato e produce malattia – affermano -, causa i vissuti di forte emarginazione sociale, immigrazione clandestina, dipendenze, disturbi mentali". Questo "appello drammatico" è "generato da una serie di motivazioni psicologiche, come ad esempio la passività, l’inattività, l’insicurezza del proprio destino, il sostituire l’uso di sostanze stupefacenti con farmaci che controllano in parte i disturbi dell’astinenza". La malattia in carcere ha quindi "più facce": "ha la faccia buona della possibilità di curarsi ma pure quella dell’ammalarsi, come il rischio per tutti di contagio con malattie come la tubercolosi e l’Aids". Da qui l’invito ai politici "a proporre soluzioni etiche e strutturali".” “