EUROPA: COSTA, "LA CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO RISCHIA LA PARALISI"

” “"Se la Corte europea dei diritti dell’uomo diventa inefficiente, perderà la sua credibilità". Jean Paul Costa, francese, neo presidente della Corte di Strasburgo, ha tenuto ieri la conferenza stampa annuale per fare il punto sull’attività dell’organismo, parlando dell’eccessivo numero dei casi pendenti che "rischiano di paralizzare la Corte". Secondo Costa, la Corte "ha bisogno del sostegno delle giurisdizioni e delle autorità nazionali"; in tal senso, "se il Protocollo 14 non entrerà in vigore a breve, l’avvenire della Corte sarà seriamente in pericolo". Esso è stato concepito per aiutare la Corte a trattare più rapidamente il numero crescente di casi pendenti, che sono attualmente 90mila, la grande maggioranza dei quali "non ha alcuna chance di arrivare a essere giudicati ricevibili": solo la Russia ne conta oltre 19mila, 10mila la Romania e 9mila la Turchia. Per entrare in vigore il Protocollo dev’essere ratificato da tutti i 46 Stati aderenti al Consiglio d’Europa: finora hanno provveduto in tal senso 45 paesi, mentre manca il "sì" della Russia. Il progetto di riforma affidato al Protocollo "è incentrato su tre aspetti: prevenire le violazioni a livello nazionale e migliorare le procedure giudiziarie dei singoli paesi; rendere il più efficiente possibile il filtraggio delle istanze; rendere più rapida l’esecuzione delle sentenze della Corte". (segue)” “