ADOZIONE EUROPEA: LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO "OLTRE L’ADOZIONE"

"Occorre un cambio di rotta e attuare nuove strategie di approccio al Paese straniero. La Commissione per le adozioni internazionali (Cai) deve esercitare un controllo maggiore non solo riguardo al numero di mandati che può essere preso in carico da ciascun ente, ma anche al rispetto dei criteri stabiliti con le tabelle dei costi per l’Italia e l’estero". Lo ha detto Cinzia Bernicchi, portavoce del coordinamento ‘Oltre l’adozione’ (di cui fanno parte dieci associazioni tra cui Amici dei bambini), in occasione dell’Assemblea generale degli enti autorizzati cui hanno partecipato i vertici della Cai, che si è svolta oggi a Roma. In un momento di difficoltà delle adozioni internazionali, gli enti del coordinamento "Oltre l’adozione" hanno presentato un documento che riporta alcune proposte concrete per dare una svolta politica e strategica a questo importante strumento di protezione del minore: gli enti "regionali" e l’adozione europea. Tra le proposte di "Oltre l’adozione" quella di rendere "regionale" l’operatività degli enti autorizzati: ad oggi, infatti, un ente con sede in una sola regione può seguire coppie che risiedono in tutta Italia, con evidenti difficoltà nel corso dell’accompagnamento prima e dopo l’adozione, a scapito della migliore accoglienza per ogni bambino abbandonato. (segue)