"I Rom sono vittime dell’ideologia nazionalista che ha acquisito forme fasciste in Serbia e Croazia; negli Stati di nuova formazione non hanno alcun diritto umano… molti di loro sono stati cacciati dalle abitazioni o condannati al genocidio come altri popoli asiatici ed africani". La denuncia è di Habib Sghaier, presidente dell’Acsi (Associazione comunità straniere in Italia), secondo il quale "in Bosnia i Rom sono stati uccisi, espulsi o internati; in Croazia ne vivono circa 40mila senza alcuno status giuridico; in Serbia sono 600mila" ma poiché "lo Stato mette in atto misure di pulizia etnica", essi "possono diventare le grandi vittime di questo nuovo ordinamento". Mentre si avvicina il 27 gennaio, Giornata della memoria dedicata alla Shoah, lo sterminio degli ebrei perpetrato nei campi nazisti dei quali furono vittime anche numerosi zingari, Sghaier rammenta i due campi di concentramento italiani, ad Agnone e a Bojano in Molise, dove nel 1941 essi vennero internati a centinaia. Anche oggi, afferma, in tutta Europa "la questione zingari è sempre affrontata come questione sociale, prima che come questione etnica". (segue)