(Nairobi) La parrocchia è stata avviata nel 1985 da un missionario canadese, che ha realizzato le strutture, il dispensario, la scuola, i laboratori di formazione professionale, il centro per i bambini di strada. Ora sono presenti 28 comunità di base (small christians communities), che nelle case leggono il Vangelo, pregano e discutono dei problemi della zona, segnalando di volta in volta i singoli casi di povertà. In parrocchia, tra le tante attività pastorali, i gruppi giovanili e sociali, c’è quello che lavora con i malati di Aids e sieropositivi (oltre 6.000 a Kangemi) e un nuovo gruppo di una ottantina di madri single, una condizione largamente diffusa negli slums. La maggior parte non lavora e vive quindi una situazione doppiamente difficile. "Ci incontriamo una volta al mese per condividere i nostri problemi e incoraggiarci a vicenda – racconta al SIR Mary, la responsabile -. Invitiamo le donne a lavorare e diamo informazioni sui rischi dell’Aids e sulle cure". Nella parrocchia di Kangemi, e in tutto il network di parrocchie cattoliche degli slums "Exodus-Kutoka", da diverse domeniche si legge, alla fine delle messe, una preghiera in kiswahili per il Forum sociale. Al Forum partecipano infatti diverse centinaia di cattolici da tutto il mondo, in collaborazione e sintonia con le altre Chiese cristiane. (segue)