Milioni di incidenti stradali ogni anno, che causano 40mila morti nei 27 Stati dell’Unione; misure di informazione e di sensibilizzazione insufficienti; iniziative per la sicurezza troppo diversificate da paese a paese. Sulla base di queste valutazioni, il Parlamento europeo ha approvato nella sessione svoltasi a Strasburgo questa settimana la relazione della deputata svedese Ewa Hedkvist Petersen, che contiene la "ricetta" dell’Assemblea per "garantire una maggiore sicurezza stradale". A livello comunitario l’argomento è stato più volte affrontato in passato e va ricordato in tal senso il programma di azione europeo per la sicurezza stradale, varato dalla Commissione e intitolato "Dimezzare il numero di vittime della strada nell’Unione europea entro il 2010: una responsabilità condivisa". Gli incidenti fra automezzi sulle arterie viabiliste d’Europa "causano ogni anno si legge nella relazione – più di 40mila vittime, con un costo di 180 miliardi di euro", pari al 2% del Prodotto interno lordo Ue. "Si è quindi ancora ben lontani dall’obiettivo di dimezzare il loro numero entro il 2010". (segue)