"La chiesa di ModenaNonantola scrive mons. Cocchi nella Lettera alla città 2007 -, i cristiani che vivono in queste terre vogliono contribuire al bene comune indicando e testimoniando il patrimonio di idee, di valori, di speranze che la nostra comunità civile ha saputo raccogliere nel corso della sua storia e mettere come base del vivere insieme e del costruire la città. I cristiani di ModenaNonantola aggiunge l’arcivescovo – vogliono partecipare, nel nostro tempo, a dare un’anima alla città, ben consapevoli che con loro anche altri vi concorrono". L’arcivescovo dedica parte del messaggio alle persone e famiglie immigrate cui "va il riconoscimento per avere integrato la forza lavorativa dei modenesi, accettando spesso occupazioni non più desiderate, supplendo anche alla drammatica mancanza di giovani leve. A loro va l’accoglienza e il rispetto della dignità della loro persona, come in tanti modi e forme la società, unitamente alla chiesa modenese, hanno promosso. A loro va anche la com-passione per scelte dolorose che le hanno sradicate da affetti e legami, costrette a cercare fortuna da noi, spinte, a volte, da situazioni ingiuste, che favoriscono la nostra agiatezza". (segue)