Secondo Pittau “sono tante le cose che si potrebbero fare e non si fanno. E queste persone continuano ad essere sfruttate dagli italiani, a volte anche dagli stessi stranieri”. Oltre all’edilizia popolare “si potrebbe pensare a società miste pubbliche e private per creare un parco alloggi”. Ad aggravare la situazione, a suo avviso, è stata la soppressione legislativa dell’istituto della sponsorizzazione: “Quando uno straniero veniva si sistemava all’inizio nella rete familiare di chi vive qui. E’ una soluzione che non risolve i problemi strutturali ma può coprire per un po’”. “In questo periodo in cui si parla di modifiche legislative – suggerisce Pittau -, bisogna essere sensati e fare le cose a portata di mano. È necessaria una maggiore energia per proteggere le persone più deboli insistendo sui controlli, sia sugli immigrati che sugli italiani che sfruttano queste persone, tanto sul lavoro che attraverso il mercato degli affitti. Se si controllasse di più, molti fenomeni rientrerebbero nella normalità perché si attuerebbero delle forme di prevenzione”.