” “"Il mondo dell’immigrazione sta costringendo le comunità cristiane ad aprirsi al primo annuncio per coloro che non hanno conosciuto Gesù, dentro tutta una serie di problemi che chiamano in causa il rapporto tra la Chiesa e lo Stato". Lo ha detto mons. Walther Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale della Cei, intervenendo al seminario sul "primo annuncio", in corso a Roma (fino a domani) per iniziativa della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. "Oggi ha fatto presente il relatore sono aumentate le difficoltà soprattutto per gli immigrati senza permesso di soggiorno. La comunità cristiana, proprio mentre fa catecumenato con quelli che sono regolari, non può dimenticare il problema degli altri che stanno attorno, i quali ammontano sicuramente al doppio o al triplo di quelli che non riusciamo a contattare". Sul piano sociale e politico, secondo Ruspi è "urgente" che anche i cristiani, con la loro "coscienza", contribuiscano a combattere "la situazione di palesi ingiustizie in cui gli immigrati sono collocati per il lavoro, l’alloggio e i diritti fondamentali". Solo in questo modo, ha concluso il direttore dell’Ufficio Cei, "il primo annuncio diventa forza di cambiamento e di conversione di tutta la comunità cristiana".” “