Fare catechesi attraverso l’arte porta a scoprire "la bellezza della fede", evitando "il rischio di ridurla a pura verità o pura emotività". Lo ha detto questa mattina l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, aprendo la settimana formativa su "La catechesi attraverso l’arte", organizzata nel capoluogo emiliano dall’Istituto "Veritatis splendor" in collaborazione con l’Ufficio catechistico nazionale della Cei e la casa editrice Fmr Art’è. "Nel fatto artistico ha precisato Caffarra capisci con la mente cosa accade nella tua vita quando incontri Cristo, e allo stesso tempo lo comprendi in un modo che il tuo cuore ne è coinvolto". Per il porporato si tratta del "punto essenziale della catechesi": al contrario, ha aggiunto, "se accettiamo il dogma, proprio della filosofia moderna nel mondo occidentale, della spaccatura all’interno dell”humanum’ tra mente e cuore, non educheremo mai bambini, ragazzi e giovani alla fede. O avremo ragazzi che sanno il catechismo, ma non ne sono profondamente coinvolti, o ragazzi per i quali il cristianesimo sarà soltanto relativo", con un "crollo della dimensione veritativa che estingue la forza della Chiesa".