FISCO: MANZONE (UNIVERSITÀ LATERANENSE), "SCONFIGGERE LA MENTALITÀ INDIVIDUALISTICA"

"Serve un rapporto dialettico tra lealtà dei cittadini e giustizia del sistema. Perché il fisco possa diventare un costo ragionevole e conveniente a tutti, bisogna che sia equo, giusto e buono e che, da parte dei cittadini, vi sia lealtà". Lo ha affermato, in un’intervista al SIR, Gianni Manzone, docente di Dottrina sociale della Chiesa alla Pontificia Università Lateranense, a margine di una giornata di studio su "Solidarietà e giustizia contributiva", tenutasi ieri a Roma, all’Ateneo Lateranense, per iniziativa della specializzazione in Dottrina sociale della Chiesa del Pontificio istituto pastorale Redemptor hominis. Il docente ha poi evidenziato l’importanza, alla luce della dottrina sociale, di "sconfiggere la mentalità individualistica, chiusa, che pensa al contribuente in termini di individuo, isolato dal contesto, e vede il momento della contribuzione staccato dalla cittadinanza". "La contribuzione – ha aggiunto -, è un momento della vita della democrazia, e rappresenta un gesto di partecipazione e di solidarietà, dove si contempera il principio del sacrificio con quello del beneficio. Cioè si dà perché si riceve un beneficio, e si fa un sacrificio anche quando questo beneficio è minore nella convinzione che altri, oggi o in futuro, lo riceveranno"