Dopo il martirio di Santo Stefano, "la persecuzione dei cristiani diventa missione", ha ricordato Benedetto XVI, e "il Vangelo arriva fino ad Antiochia, dove per la prima volta venne annunciato ai pagani e risuonò il nome dei cristiani". Di qui, per il Papa, il legame tra la figura di Santo Stefano e quella di San Paolo, anche lui probabilmente presente tra gli uditori del discorso di Antiochia. "Saulo, lo stesso che da persecutore diventa apostolo insigne del Vangelo le parole del Pontefice dopo l’incontro con Stefano riprende la sua lettura cristologia del Nuovo Testamento, la approfondisce e la completa e così diventa l’apostolo delle genti", mostrando così che "la fede e la comunione con Cristo sono il vero adempimento di tutta la legge". Grazie alla predicazione di Paolo, ha concluso il Papa, "il Dio di Abramo diventa Dio di tutti", e "nella missione di San Paolo si compie la missione di Santo Stefano".