BENEDETTO XVI: "NELLA STORIA DELLA CHIESA NON MANCHERÀ MAI LA PERSECUZIONE"

"Nella storia della Chiesa non mancherà mai la passione, la persecuzione, e proprio la persecuzione diventerà la fonte della missione per noi cristiani". Lo ha detto il Papa, che nella seconda udienza generale dell’anno – pur senza mai citarlo direttamente – è sembrato riferirsi anche alle vicende della Chiesa polacca, dopo le dimissioni di mons. Wielgus. "Cristo Risorto – ha detto – è il centro della storia e della nostra vita. La Croce rimane sempre centrale nella vita della Chiesa e anche nella nostra vita personale". Parafrasando il pensiero di Tertulliano, nella catechesi dell’udienza interamente dedicata alla figura di Santo Stefano, Benedetto XVI ha poi sottolineato che non solo nella vicenda del primo martire cristiano, ma "anche nella nostra vita", impariamo che "la Croce che non ci manca mai diventa benedizione. Accettandola, impariamo la gioia del cristianesimo anche nei momenti di difficoltà". "Il valore della testimonianza – ha proseguito il Pontefice – è insostituibile, perché di essa si nutre la Chiesa. Santo Stefano ci insegna ad amare la Croce, perché la Croce è la strada attraverso la quale Cristo arriva sempre incontro a noi".