"I problemi dei cristiani in Terra Santa devono interessare tutti i cristiani del mondo". Alla vigilia della settima visita in Terra santa dei vescovi americani ed europei, componenti il Coordinamento delle Conferenze episcopali a sostegno della Terra Santa, prevista dall’11 al 18 gennaio, a parlare è mons. Fouad Twal, arcivescovo coadiutore del patriarcato latino di Gerusalemme. "L’iniziativa spiega al SIR – nasce da prima, quindici anni fa, per volontà del Patriarcato latino di Gerusalemme, poi dell’Assemblea degli Ordinari cattolici, con l’accordo della Santa Sede, con lo scopo di fare conoscere lo Statuto di Gerusalemme e la situazione dei Cristiani in Terra Santa". A riguardo l’arcivescovo ribadisce: "è necessario conoscere in loco e in concreto la comunità cristiana ed esserle accanto per non farla sentire abbandonata". "Questa visita sarà un ulteriore fattore di riconciliazione e di pace tra i due popoli grazie agli incontri dei vescovi con le Autorità palestinesi e israeliane e permetterà agli stessi presuli di informare i loro rispettivi paesi sulla vera situazione dei cristiani in Terra Santa ed aiutarli il più possibile con progetti di solidarietà e di conoscenza concreta".