CONSIGLIO D’EUROPA: CON L’ITALIA PER L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEL MONDO

“Crediamo che l’abolizione della pena di morte contribuisca al miglioramento della dignità umana e al progressivo sviluppo dei diritti umani. La pena di morte non costituisce alcun valore aggiunto in termini di deterrenza”. È un passaggio della dichiarazione congiunta del vice primo ministro e ministro agli Affari esteri italiano, Massimo D’Alema, e del Segretario generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, che si sono incontrati oggi a Roma. “L’Italia è uno dei paesi fondatori del CdE, che si è impegnato negli ultimi decenni a bandire la pena di morte in Europa, sulla base della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei suoi protocolli. Di conseguenza, nel corso degli ultimi dieci anni non c’è stata nessuna esecuzione negli Stati membri del Consiglio d’Europa. Un numero sempre crescente di paesi in altri continenti ha abolito la pena di morte. È giunto il momento di costruire sulla base di questi successi internazionali”. “Numerosi recenti condanne a morte ed esecuzioni in diverse parti del mondo hanno rafforzato il bisogno di una moratoria mondiale sulle esecuzioni, in vista di una totale abolizione della pena capitale. Ci impegniamo a lavorare insieme per promuovere una moratoria e un divieto mondiale della pena di morte”.