INCIDENTI SUL LAVORO: MONS. TARCHI (CEI), "LA PREVENZIONE NON È UN COSTO, MA UN VANTAGGIO PER TUTTI"

"Di fronte ai 22 morti sul lavoro dall’inizio del 2007, gli ultimi due, giovanissimi, ieri in una azienda agricola del mantovano, e ai 22804 infortuni nei primi nove giorni dell’anno, si impongono diverse e gravi riflessioni sulla sicurezza nel lavoro": lo dice mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale CEI per i problemi sociali e il lavoro. "Già il presidente della Repubblica Napolitano aveva sottolineato il rapporto tra sicurezza e legalità, notando come spesso la sicurezza non sia un valore perseguito ma venga considerato un ‘costo’. Proprio a questo riguardo, invece, – prosegue mons. Tarchi – le aziende, gli imprenditori e gli stessi lavoratori dovrebbero riflettere sull’importanza della formazione alla sicurezza. Gli infortuni, oltre a colpire gravemente l’esistenza dei lavoratori, rappresentano un costo aziendale e sociale molto rilevante. Quindi sarebbe un vantaggio per tutti adempiere meglio e più puntualmente quanto le leggi vigenti, come la ‘626’, già prevedono: fare formazione, curare meticolosamente le procedure di sicurezza, puntare alla qualità della vita del lavoratore". "La prevenzione – secondo mons. Tarchi – così saggiamente intesa non si rivelerebbe un costo, ma un vantaggio".