DIOCESI: COMO, I 40 ANNI DI EPISCOPATO DI MONS. TERESIO FERRARONI

Traghettare la Chiesa di Como nel dopo-Concilio. È stato questo il compito di monsignor Teresio Ferraroni, 93 anni, prete dal 1936, guida della diocesi lariana dal 1974 all’89, anno del suo ritorno a Lecco, dove vive attualmente e dove ebbe inizio il suo ministero a fianco dei partigiani cattolici prima e dei lavoratori Acli e Cisl poi. Oggi mons. Ferraroni ricorda il 40°di ordinazione episcopale, avvenuta l’8 gennaio 1967 a Sesto San Giovanni, città che lo vide Prevosto dal ’58 al ’67, per le mani dell’allora arcivescovo di Milano, cardinale Giovanni Colombo. «Sono diventato vescovo a Concilio ormai terminato – ricorda monsignor Ferraroni in un’intervista a Il Resegone di Lecco – . L’entusiasmo suscitato dall’annuncio e dai primi anni del Concilio si scontrava con le difficoltà e la grande crisi istituzionale del "dopo". I seminari si svuotavano, molti preti lasciavano il ministero. È stato un periodo di grande sofferenza». A Como si impegnò per «rivedere le strutture diocesane introducendovi i consigli di partecipazione laicale e sacerdotale». Gli incontri con la gente e le due visite pastorali sono tra i ricordi più cari anche perché "hanno contribuito a far accettare generosamente le novità conciliari e a far maturare il senso della fede, considerata non solo e non tanto eredità dei padri ma espressione del proprio vissuto quotidiano".