"I cittadini hanno il diritto di godere di un uguale trattamento e di vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione". Vladimìr Spidla, commissario europeo per occupazione, affari sociali e pari opportunità, presenta con queste parole il 2007 Anno europeo delle pari opportunità per tutti, che ha preso avvio formalmente il 1° gennaio. "Per un anno intero, insisteremo sulle pari opportunità e sui benefici per l’Europa di una società fondata sulla diversità". Per il momento a Bruxelles è stato inaugurato uno spazio web (http://ec.europa.eu/employment_social/equality2007), mentre manca ancora una definizione puntuale delle iniziative che dovrebbero essere realizzate nei 27 Stati membri a livello locale, nazionale e comunitario (conferenze, concorsi, informazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro, coinvolgimento delle università, delle imprese e dei sindacati…). Secondo la Commissione, l’Anno europeo dovrebbe "rendere i cittadini Ue consapevoli del proprio diritto a non essere discriminati, a promuovere le pari opportunità in campi quali il lavoro e l’assistenza sanitaria, e per dimostrare come la diversità renda l’Europa più forte". Quattro i temi principali in cui sarà articolato il programma: i diritti; la rappresentanza; il riconoscimento; il rispetto. (segue)