"La spiritualità dell’uomo ha aggiunto il Papa – concerne l’uomo nella sua totalità". Di qui un’ulteriore riflessione: "Il cristianesimo non è una cosa solo spirituale, individuale, una posizione oggettiva che io prendo, ma è una cosa reale, concreta, anche materiale; la famiglia di Dio è concreta nella famiglia reale, concreta della Chiesa; l’adozione a figli di Dio è nello stesso momento assunzione nella concreta famiglia dove viviamo con la Madre Chiesa, come fratelli e sorelle in questa grande famiglia di Dio. E solo inserendoci in questo ‘noi’ dei figli, come fratelli e sorelle, possiamo dire: ‘Padre nostro’". In Gesù Cristo, "Dio ci viene incontro, ma non limita la nostra libertà", anzi "agisce solo con la nostra libertà": "Dio provoca la nostra libertà, ci invita alla cooperazione con il fuoco dello Spirito Santo: queste due cose devono andare insieme". Il Battesimo, dunque, "rimane in tutta la vita il dono di Dio che ha messo il suo sigillo nelle nostre anime e la nostra cooperazione, l’apertura della nostra libertà che dice ‘sì’ a questa azione divina". Infine, l’esortazione ai genitori dei bimbi battezzati, "affinché insegnino ai propri figli a pregare e a sentirsi membri attivi della comunità ecclesiale" e l’indicazione del Catechismo della Chiesa cattolica quale strumento per crescere nella fede e trasmetterla ai loro bambini.