"Da un lato le tenebre e dall’altro la luce, come la Calabria che non è solo buio". Così mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, commenta l’ennesimo omicidio nella Locride avvenuto ieri sera in località “Butramo”, in agro di Casignana, a poco meno di 2 chilometri da San Luca, e la lettera del padre del giovane Angelo Frammartino, il volontario ucciso a Gerusalemme lo scorso 10 agosto nella quale si esprimono parole di perdono per coloro che hanno ucciso il figlio.” “Accomunando i due fatti il vescovo ha richiamato le letture di san Giovanni apostolo che accompagnano la liturgia di questi giorni e, esprimendo cordoglio per le vittime di questi omicidi e vicinanza alle famiglie, ha chiesto una preghiera accompagnata da un’azione di penitenza, "curando una convivenza civile" ordinaria, seguendo la logica del Sinodo che la diocesi calabrese sta vivendo in queste settimane e che ha come tema "Identità e corresponsabilità: in Cristo, un volto nuovo per la Chiesa nella Locride. Mai senza l’altro". ” “