“Comprendiamo benissimo che la situazione nella vicina Somalia rappresenti una seria preoccupazione per le autorità keniane e che in situazioni simili i governi abbiano la responsabilità di assicurare le condizioni di sicurezza nei pressi dei confini. Ma il Kenya ha anche l’obbligo umanitario di permettere ai civili a rischio di cercare asilo nel proprio territorio”. Così l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Antonio Guterres, esprime la sua preoccupazione dopo aver appreso che le autorità keniane hanno “forzatamente rimpatriato” alcuni cittadini somali fuggiti a causa dei recenti scontri nel loro paese d’origine.” “Oggi – informa una nota dell’Unhcr – sono stati visti fare ritorno verso la Somalia numerosi camion con a bordo cittadini somali che avevano cercato rifugio presso il centro d’accoglienza sostenuto dall’Unchr situato nei pressi di Liboi, una città al confine con il Kenya. Il centro d’accoglienza aveva ricevuto circa 400 richiedenti asilo somali, soprattutto donne e bambini, che erano arrivati durante la scorsa settimana.” “Per Guterres la maggior parte delle persone che si trovano a Liboi sono donne e bambini e “non dovrebbero essere rimandati indietro verso una situazione molto incerta. Fare ciò rappresenterebbe una violazione del principio di non refoulement così come definito dalla Convenzione sui Rifugiati del 1951″.” “