BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, ALL’INIZIO DELL’ANNO "APRIRE A CRISTO MENTE E CUORE" (2)

Malgrado questi tentativi, ha aggiunto Benedetto XVI, "solo il Bambino che giace nel presepe possiede il vero segreto della vita. Per questo chiede di accoglierlo, di fargli spazio in noi, nelle nostre case e nelle nostre città". Dinanzi a Lui, insomma, "non si può restare indifferenti" e "anche noi dobbiamo continuamente prendere posizione". Come modelli per l’atteggiamento da assumere possiamo prendere "la semplicità dei pastori", "la ricerca dei Magi", "la docilità di Maria" e "la sapiente prudenza di Giuseppe". "Gli oltre duemila anni di storia cristiana – ha osservato il Papa – sono pieni di esempi di uomini e donne, di giovani e adulti, di bambini ed anziani che hanno creduto al mistero del Natale, hanno aperto le braccia all’Emmanuele divenendo con la loro vita fari di luce e di speranza". L’amore che Gesù ha recato nel mondo, ha aggiunto, "lega a sé quanti lo accolgono in un duraturo rapporto di amicizia e di fraternità". "All’inizio di questo nuovo anno – ha concluso il Santo Padre -ravviviamo in noi l’impegno di aprire a Cristo la mente ed il cuore, manifestandogli sinceramente la volontà di vivere da veri amici suoi. Diventeremo così collaboratori del suo progetto di salvezza e testimoni di quella gioia che Egli ci dona perché la diffondiamo in abbondanza attorno a noi". (segue)