"Con il compromesso di Bruxelles l’Europa ritrova una base comune": Angela Merkel, presidente in esercizio del Consiglio Ue, ha riferito oggi pomeriggio all’Europarlamento gli esiti del summit del 21-22 giugno. All’intervento della cancelliera tedesca, sottolineato da una standing ovation finale, è seguito un dibattito cui ha preso parte il presidente della Commissione, José Manuel Barroso. La Merkel ha ricordato "il difficile punto di partenza" delle trattative, le contrapposizioni tra gli Stati che "avevano già ratificato la Costituzione e quelli che non avevano intenzione di farlo", il rischio "di un fallimento dalle conseguenze difficilmente prevedibili" per l’integrazione comunitaria. "L’accordo raggiunto mantiene invece la sostanza del Trattato costituzionale", dà il via libera alla Conferenza intergovernativa che dovrà provvedere a un "trattato di riforma, che potrà essere pronto, come da tutti auspicato, entro le elezioni europee del 2009". La Merkel s’è detta dispiaciuta per la rinuncia ai simboli dell’Ue, ma ha poi elencato i risultati dei negoziati. Tre i "punti qualificanti" del mandato conferito alla Cig: "L’Ue avrà personalità giuridica; il voto a maggioranza sarà ampliato; si rafforza la coesione dell’Unione nel settore della politica estera". (segue)