"Non esiste una soluzione unica che vada bene a tutti": la Commissione propone agli Stati Ue otto principi comuni di "flessicurezza", definita "una strategia globale di politica del mercato del lavoro che combina una sufficiente flessibilità nei dispositivi contrattuali e la sicurezza per i lavoratori di mantenere il loro posto o di essere in grado di trovarne uno nuovo in tempi brevi", oltre "all’assicurazione di un reddito adeguato nei periodi di transizione tra due lavori". Contestualmente l’Esecutivo riconosce appunto che le differenti situazioni economiche, giuridiche, sociali nei 27 richiedono "capacità di adattamento" delle proposte avanzate oggi. L’obiettivo dichiarato della "flexisecurity" è "promuovere la competitività, l’occupazione e la soddisfazione sul lavoro", combinando gli interessi dei lavoratori e delle imprese". Vladimír Spidla, commissario Ue per l’occupazione, spiega: "La flessicurezza è il modo migliore per assicurare che i cittadini europei godano di un livello elevato di sicurezza occupazionale così da poter trovare un lavoro in ogni fase della loro vita attiva e da sperare in un positivo sviluppo della carriera all’interno di un contesto economico in rapido cambiamento". (segue)