"La base dell’istruzione sulla fede cristiana si svolgeva anche in funzione polemica contro pagani, giudeocristiani e manichei", ha ricordato il Papa soffermandosi sulla figura di san Cirillo, la cui "cultura ecclesiastica" era "incentrata nello studio della Bibbia" "in un rapporto ‘sinfonico’ tra i due Testamenti". L’argomentazione di Cirillo, ha detto il Papa, "era fondata sull’attuazione delle promesse dell’Antico Testamento, in un linguaggio ricco di immagini. La catechesi era un momento importante, inserito nell’ampio contesto dell’intera vita, in particolare liturgica, della comunità cristiana". Le catechesi di Cirillo per Benedetto XVI "costituiscono una catechesi sistematica sulla rinascita del cristiano mediante il Battesimo". Quanto alla catechesi morale, in Cirillo "è ancorata in profonda unità alla catechesi dottrinale: il dogma viene fatto discendere progressivamente nelle anime, le quali sono così sollecitate a trasformare i comportamenti pagani in base alla nuova vita in Cristo". La catechesi "mistagogica", infine, "segnava il vertice dell’istruzione che Cirillo impartiva non più ai catecumeni, ma ai neobattezzati o neofiti durante la settimana pasquale".