Il Parlamento europeo ha definito il calendario con il quale darà il proprio contributo, obbligatorio secondo i trattati in vigore, per lo svolgimento alla Conferenza intergovernativa che nel secondo semestre 2007 dovrà definire il nuovo "trattato di riforma" dell’Ue. Nel pomeriggio di oggi è prevista una seduta straordinaria, a Bruxelles, per discutere gli esiti del summit del 21-22 giugno, alla presenza della cancelliera tedesca Angela Merkel. La commissione affari costituzionali sta nel frattempo predisponendo un rapporto, affidato all’eurodeputato tedesco Jo Leinen, che sarà posto ai voti in commissione il 9 luglio a Strasburgo, per poi passare all’esame dell’Aula e al voto durante la plenaria che si terrà nella città francese dal 9 al 12 luglio. Secondo il "rapporteur", "si ha già l’impressione di una Europa a due velocità, nella misura in cui è chiaro che non tutti gli Stati membri avanzeranno allo stesso passo" nel processo di integrazione. Andrew Duff, deputato inglese, si dice "favorevole alla proposta di associare i parlamenti nazionali nel processo decisionale" e ritiene che, al termine della Cig, "ci sarà una Ue più forte e con una maggiore capacità d’azione". Per Sylvia-Yvonne Kaufmann, invece, dalla Cig "emergerà un trattato meno trasparente e meno vicino ai cittadini" rispetto alla Costituzione.