Positivi, per i vescovi, anche l’inserimento nel "Trattato Ue" dell’articolo del trattato costituzionale sui valori dell’Unione, e "l’integrazione dell’articolo sullo statuto delle Chiese e delle comunità religiose nel Trattato sul funzionamento Ue"; articolo che, oltre "a radicare nei trattati un dialogo formale tra le istituzioni Ue e le Chiese, riconosce il contributo specifico" di queste ultime e "garantisce che l’Unione rispetta e non compromette lo statuto delle Chiese in funzione delle legislazioni nazionali". Soddisfazione viene espressa per il "rafforzamento globale del ruolo dei Parlamenti nazionali nel processo decisionale" che "aumenterà la sussidiadietà" nell’Ue. Inoltre, "il mandato conferito alla Cig promuoverà la concretizzazione del principio di solidarietà" su temi "come l’energia e le catastrofi naturali". L’auspicio, infine, "che la Cig possa concludere i lavori entro la fine di quest’anno" per consentire "ai cittadini europei di avere una visione chiara della natura e degli obiettivi Ue al momento di eleggere il nuovo Parlamento nel giugno 2009".