"E’ inquietante prosegue il Copercom commentando i dati diffusi da Meter – che solo in Italia si sia espressa indignazione, ci sia stata una grande mobilitazione e siano state poste in atto iniziative volte a contrastare il Boy Love day. Nel resto del mondo, come pure nel resto d’Europa, nessuno ha protestato per questa giornata che da 11 anni viene celebrata a livello internazionale e quel sito promotore dell’iniziativa, oscurato in Italia, all’estero ha continuato ad essere visibile. L’ideologia pedofila dilaga nel mondo e i suoi sostenitori si appellano alle libertà individuali, al diritto di espressione e di manifestazione della propria affettività. "Dobbiamo continuare a combattere la pedopornografia con tutte le armi giuridiche e repressive di cui disponiamo conclude il presidente Copercom, Franco Mugerli -. Ma la sfida è anche culturale e educativa. Dentro l’orizzonte del relativismo etico in cui viviamo, occorre riproporre la verità, la dignità, la libertà dell’uomo che purtroppo solo la Chiesa è rimasta a difendere".