"Il paradosso di don Luigi Sturzo è quello di essere un sacerdote testimone della carità pastorale nella politica": lo ha detto mons. Michele pennini, vescovo di Piazza Armerina e presidente della Commissione storica per la beatificazione di don Sturzo, intervenendo oggi all’incontro "Sturzo oggi", organizzato ad Enna dal centro siciliano Sturzo e dall’associazione "Alcide De Gasperi". Per il presule, "la ‘carità politica’ che don Sturzo ha teorizzato ed ha praticato in tutta la sua esistenza sacerdotale, si rivela di grande attualità, in un momento in cui assistiamo ad un disamore nei confronti della partecipazione politica da parte soprattutto delle giovani generazioni, ad un diffuso sentimento antipolitico e ad una crisi dello spirito di solidarietà fra individui, classi e nazioni". L’importanza del contributo di Sturzo al problema del rapporto fra carità cristiana ed impegno politico, a giudizio di mons. Pennisi, non sta certo nell’aver trovato delle "formule magiche adatte ad ogni situazione", ma "nell’aver indicato con la sua vita e con i suoi scritti una serie di orientamenti, che rimandano ad un impegno creativo e responsabile per realizzare una prassi politica animata dalla fede, vissuta come esigenza intrinseca dell’amore cristiano, in spirito di servizio e di dialogo con gli uomini del nostro tempo".