SIR EUROPA: GIORDANO (CCEE) E TREANOR (COMECE) A DOCENTI UNIVERSITARI, "PIÙ PRESENTI" E PIÙ "ESPERTI"

"Continuare l’elaborazione del pensiero sul nuovo umanesimo è indispensabile per l’evangelizzazione in Europa e in questa prospettiva occorre tendere con maggior convinzione all’unità del sapere, a ritrovare convergenze tra il vero, il buono e il bello". Questo l’invito di mons. Aldo Giordano, segretario del Ccee, Consiglio conferenze episcopali europee, all’incontro dei docenti universitari europei promosso dallo stesso Ccee e conclusosi ieri a Roma. "La rete delle università – ha aggiunto mons. Giordano – deve ora rafforzarsi per contribuire alla crescita integrale dell’Europa e richiamarla alla sua vocazione mondiale". Un appello rilanciato da mons. Noël Treanor, segretario della Comece, Commissione episcopati comunità europea. "Non é facile – ha affermato – ma é indispensabile portare avanti nelle istituzioni europee il punto di vista cristiano sui temi della vita, della famiglia, delle migrazioni, della libertà di educazione, della libertà religiosa…". Occorre, ad avviso di mons. Treanor che i cristiani e segnatamente i cattolici, siano "più presenti nel dibattito pubblico sull’Europa e lo siano ad alto livello, con competenze solide e riconosciute. E’ questione vitale avere esperti di alto profilo che sappiano dare input alle politiche europee. Anche per questo le università devono prevedere una più specifica e alta formazione europea".