"Come docenti universitari ha proseguito Dalla Torre – sentiamo tutta la responsabilità nel mantenere vivo e vitale il patrimonio di valori ideali che sono all’origine del processo europeistico e che affondano le loro radici nella grande tradizione cristiana, che ha marcato per due millenni non solo la vita religiosa, ma anche più in generale la cultura di questo continente". Per il futuro il rettore della Lumsa ha individuato tre ambiti di impegni concreti. "Il primo ha spiegato attiene al terreno della ricerca. È da ritenere che le quattro grandi aree tematiche su cui abbiamo discusso in questi giorni (persona umana, città dell’uomo, visione delle scienze, creatività e memoria, n.d.r.) possano e debbano essere oggetto di ulteriore approfondimento nell’ambito dei singoli Paesi, facendo tesoro della rete di rapporti personali e istituzionali tessuti in questi anni". Il secondo ambito d’impegno "attiene all’insegnamento e, più in generale, alla formazione". In tal senso i temi delle quattro aree possono suggerire "l’istituzione di seminari, corsi specialistici, dottorati e master promossi tra le Università dei diversi Paesi europei". Il terzo è "nell’opera di trasmissione di quanto veniamo approfondendo all’opinione pubblica e alla società civile dei nostri Paesi e dell’Europa". Da non dimenticare, infine, che il 2008 sarà l’anno del dialogo interculturale.