SIR EUROPA: CARD. ERDÖ (CCEE) AI DOCENTI UNIVERSITARI, IMPOSSIBILE "UN NUOVO UMANESIMO SENZA DIO"(2)

"Nella tradizione autorevole della Chiesa – ha continuato il card. Erdö – questo si concretizza nell’intelletto, nella libera volontà e nell’immortalità della nostra anima". La dignità umana, ha chiarito il porporato, "non sminuisce neppure quando un essere umano non può usare effettivamente tutte le sue capacità. Così il feto umano, il bambino, il malato, il moribondo hanno pure la piena dignità umana". Per il cardinale, l’onore e il rispetto possono crescere o anche perdersi, "la dignità fondamentale, invece, non si perde": quindi, "morire in modo degno non significa per esempio morire necessariamente senza sofferenza". In realtà, "quando i cristiani si sentono imbarazzati e rimangono silenziosi in molte situazioni, quando il bene oggettivo dell’uomo, della società, delle famiglie richiederebbe di condividere la nostra convinzione cristiana con tutto il mondo, tale atteggiamento può essere segno della propria incertezza o timidezza". Perciò, "soprattutto gli uomini di cultura e di scienza, se sono cristiani, hanno la vocazione affascinante e il dovere non facile di parlare, di ordinare le realtà temporali secondo il Vangelo, come dice il Concilio Vaticano II". Al termine della messa, il cardinale ha invitato a continuare nell’impegno culturale, rendendolo sempre più "qualificato e incisivo".