"Il Magnifico Rettore dell’Università Cattolica ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Lazio per esaminare la delicatissima situazione, anche al fine di impedire che lo stato di emergenza in cui viene gettato il Policlinico Gemelli divenga la punta di una più vasta emergenza dell’intero sistema sanitario". È quanto si legge in un comunicato della direzione del Policlinico universitario Agostino Gemelli in merito alla delibera regionale del 19 giugno scorso, relativa all’attuazione del "piano di rientro" in campo sanitario. Le conseguenze della delibera, si legge nella nota, "comportano un taglio di finanziamento stimabile per il 2007 fra 100 e 170 milioni di euro rispetto a quanto preventivato e comunicato ufficialmente alla Regione il 31 ottobre 2006, come previsto dal protocollo di intesa tra Università Cattolica e Regione Lazio. La Regione, entro i 60 giorni previsti per fare eccezioni, nulla aveva comunicato". Inoltre, "il raffronto con i tetti di finanziamento di altre strutture ospedaliere è del tutto fuorviante, in quanto tale finanziamento è da correlare con i volumi di prestazioni erogate" e il Gemelli "è uno degli ospedali italiani che eroga il maggior numero di prestazioni". La conseguenza della delibera è "la diminuzione delle prestazioni erogate, con la correlata e purtroppo altrettanto inevitabile riduzione di quasi 1000 posizioni lavorative".