CARLO CAVIGLIONE: MONS. BAGNASCO (ARCIVESCOVO DI GENOVA), "UNA SANTA OSTINAZIONE"

"Portare una parola di luce che non è nostra ma del Vangelo: questa la missione che ha sempre avuto presente nella sua vita": così mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ha ricordato mons. Carlo Caviglione alle esequie funebri celebrate questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Rimedio nel capoluogo ligure. "Di mons. Caviglione – ha continuato l’arcivescovo, ricordando il sacerdote morto improvvisamente il 20 giugno – mi ha sempre colpito la serenità anche nella sofferenza, una rassegnazione positiva, non certo una resa, che gli consentiva di fare della penna uno strumento per annunciare la verità e il bene". La sua – ha aggiunto mons. Bagnasco – era "un’ostinazione santa perché sempre ha voluto fare qualche cosa di utile nel giornalismo e nella pastorale sociale". "L’impegno di mons. Caviglione per i problemi sociali e il lavoro – ha aggiunto mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale sociale – è stato sempre intenso e appassionato: il giorno prima della morte era presente a un incontro nazionale per portare il suo contributo di pensiero". "L’intelligente collaborazione a ‘Il Cittadino’ (settimanale diocesano di Genova) e all’Agenzia Sir con puntuali analisi di sociologia religiosa e con acuti commenti" è stata ricordata dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel telegramma, di cui l’arcivescovo di Genova ha dato lettura al termine della celebrazione.